Il primo blog ufficiale dell'omonimo GDR cartaceo Post-Apocalittico

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Trasloco!

Il Nuovo Blog di Nameless Land si può considerare pronto (e già da un po’ a dire il vero!). Venite a trovarci 🙂

BLOG NAMELESS LAND

Atomic War!

Mentre spulciavo su internet, mi sono imbattutto in un interessante fumetto degli anni ’50 chiamato apunto “Atomic War!”. Già dal titolo non è difficile presagire di che argomenti possa trattare, ma oltre la trama, è necessario parlare del motivo per cui è stato ideato!

La serie è composta da quattro albi ed  è stata pubblicata da Comics Ace, dal novembre 1952, al febbraio 1953.

Pubblicato durante lo scoppio della Guerra di Corea, “Atomic War!” specula sulle possibilità di una terza guerra mondiale. Nonostante venne dichiarato che la serie fosse stata ideata per mettere in guardia contro gli orrori di una possibile guerra atomica, il tutto si è rivelato l’esatto opposto: nelle sue storie infatti, le forze statunitensi impiegano un numero massiccio di armi nucleari trionfando ripetutamente sul “nemico comunista”.
Scott Shaw della Oddball Comics, sostiene: “questo è uno dei tanti fumetti che riflettono la nostra paranoia nazionale alimentata durante la guerra fredda degli anni 1950 e 1960 e chi guarda con occhi divertiti le immagini delle nostre enormi metropoli in rovina, dice a se stesso: questo non potrà mai accadere, poichè oggi più che mai, l’America è forte abbastanza per impedirlo.”

Come molti editori di fumetti dell’epoca, anche Comic Ace usava includere supereroi in costume nelle proprie storie. Con il temp però le tendenze del mercato del fumetto cambiarono, spostandosi su altri generi come “l’horror crime” o i “romantici”. La società ha cessato la pubblicazione di fumetti nel 1956.

In pratica, “Atomic War!” raccoglie tutti gli elementi di un’America allora convinta (come anche oggi) di poter primeggiare su ogni situazione.

Dal momenti in cui questi albi sono di dominio pubblico, presto verranno presentati e tradotti su questo blog, per il piacere di tutti gli amanti del post-apocalisse e del vintage americano inconfondibile degli anni ’50!

After Disaster: Diari dal vecchio mondo

 

30 Settembre 2076
Poi sinceramente non ricordo dove cazzo ho lasciato le ultime due penne che avevo nelle tasche della giacca…
Fatto sta che due notti fa le avevo e adesso mi ritrovo a scrivere con un mozzicone di matita…
Senza il temperino per giunta, mi sa che la punta me la dovrò fare a mò di cavernicolo…
che per altro ci siamo di già nell’era della pietra…
invece di andare avanti torniamo indietro…
Ieri camminavo e i piedi quasi mi affondavano nel sangue secco di due cadaveri incontrati per strada…
Quello che restava di loro era sparso ovunque e si mescolava nel fango…
Pensavo a quando avevo 12 anni e mia madre mi diceva di non sporcarmi le polacchine nuove…
Adesso chissà che direbbe, come prenderebbe il fatto che nel sudicio ci sguazzo notte e giorno..?
Da un lato mi viene un po’ da ridere…dall’altro, bè, ora pagherei per avere un paio di scarpe nuove.
Fa freddo…e fra non molto ricominciamo con la caccia, si sa mai che oggi riesca a mangiare qualcosa di vivo.
L’aria ha uno strano odore..
Quasi sicuramente stanotte verrà giù il mondo a forza di piovere ma va benissimo così almeno faccio il bucato.
Poi se domani muoio, bè…spero che all’inferno le abbiano un paio di scarpe nuove.

Scritto da Isabella

 

Recensione Film: The Road

Un perenne grigio cielo, luoghi angusti, desolati e ricoperti di cenere, adornano l’ambientazione di The Road (2009), film tratto dal romanzo di Cormac McCarthy e che vede come protagonisti il famoso Viggo Mortensen ed il giovane Kodi Smith McPee, interpretare rispettivamente le parti di padre e figlio in vagabondaggio attraverso le pericolose lande di quello che un tempo era il mondo conosciuto dall’uomo.
Durante la storia, che si svolge 14 anni dopo un ipotetico cataclisma o guerra, non è appunto spiegato cosa ha portato il mondo alla distruzione, così come non sono noti i nomi dei protagonisti.

The Road cerca di avvicinarsi il più possibile ad un futuro in cui ogni valore è andato perduto, dove la natura più intima dell’uomo viene a galla. In questo modo la fantascienza si tramuta in realismo, grazie ad una miscela di scene di tensione alimentate da un crudo verismo e ad attimi tragici che evidenziano un mondo morto, senza speranza, popolato da persone qualunque ritrovatesi ad essere cannibali, assasini a sangue freddo, cacciatori di uomini…

La storia narra le vicende di un padre ed un figlio che attraversano gli Stati Uniti per raggiungere la costa, ultima speranza di un futuro migliore… Speranza che va ad affievolirsi passo dopo passo, in un intercedere di disperazione ed incontri che hanno come protagonisti il cinismo, l’egoismo e la violenza dell’essere umano, ridotto ad essere predatore di se stesso. Il disadorno carrello che i due trascinano per il lungo viaggio, contiene le poche cose trovate per sopravvivere al gelo, alla fame ed alla sete, ma non ha niente per rispondere alle domande di un piccolo in cerca di una spiegazione, un’anima innocente che si chiede perchè sua madre non sia accanto a lui o cosa abbia portato il mondo a questo punto di non ritorno.
L’unica cosa a tenere al sicuro lo stanco padre e lo speranzoso figlio, è una pistola con soli due colpi.

Personalmente l’ho trovato un film molto bello ed incisivo, capace di suscitare vere emozioni di paura ed angoscia. Forse alcuni lo troveranno un po’ pesantuccio, ma a mio parere è una delle pochissime storie che prende in considerazione la VERA entità di un disastro su scala mondiale e proprio per questo motivo è ricordato per la sua crudità.

Come sempre, ecco a voi il Trailer! 🙂

Manuale di Sopravvivenza: Parte 4

Perchè no? L’uomo potrebbe sopravvivere ad una catastrofe, di qualunque genere questa sia: crisi del petrolio, cataclismi naturali, guerre mondiali.
L’essere umano è un organismo per natura in grado di adattarsi e proliferare anche in ambienti estremi.Tramite l’istinto primordiale, che tutti noi teniamo sopito in fondo ai nostri disparati schemi di comportamento giornaliero, l’essere umano può divenire uno degli esseri più pericolosi, un predatore fra i predatori, più di quanto non lo sia adesso. Questo è più o meno quello di cui abbiamo parlato nei post precedenti.

Ma adesso è il momento di guardare al futuro della catastrofe.
Fra i primi sopravvissuti, quelli che hanno visto andare in malora il mondo, che hanno affrontato inverni nucleari, carestie, violenze e chi più ne ha più ne metta, vi sono forse gli individui più scaltri, forti o semplicemente più maledettamente fortunati di tutti. E’ da questo momento in poi che gruppi di persone ricominciano a “costruire”, anche inconsciamente, il proprio mondo.

La prima cosa logica da fare, sarebbe trovare posti idonei per portare avanti uno scenario di costante rischio e pericolo. I primi sedentari del Nuovo Mondo quindi, si ritroverebbero a costruire i loro rifugi nei pressi di risorse vitali intatte (come boschi, fiumi o sorgenti) e ben nascosti dal resto del mondo. Diverrebbero comunità chiuse e molto gelose dei propri averi, costretti a difenderli con qualsiasi mezzo a disposizione, non perchè egoisti o malvagi, ma perchè il mondo li ha resi così.
L’uomo stesso che cambia l’uomo.
I più timorosi sarebbero inoltre restii a viaggiare, troppo preoccupati a difendere quello che hanno ottenuto con tanta fatica, o per pura e del tutto giustificata paura.
I pochi campi coltivabili verrebbero perlopiù lasciati a marcire e coloro i quali avessero intenzione di costruire un proprio rifugio in luoghi così allo scoperto, prima o poi rischierebbero di finire nel mirino di qualche ospite indesiderato. L’addestramento al combattimento diverrebbe il nuovo sport mondiale e persino i bambini si troverebbero costretti ad imparare ad uccidere i propri nemici, sapendo di dover contare solamente sulle proprie forze.

Le zone impraticabili o troppo pericolose? Angoli dimenticati dagli occhi di Dio… Ma in un futuro del genere, continuereste davvero a pensare che un qualsiasi dio vi stia guardando? Beh, in tal caso sarebbe un gran sadico.

National Geographic si prepara all’Apocalisse

Come non parlare di questo nuovo documentario di National Geographic, riguardante ciò che più interessa l’ambientazione di questo GDR 🙂

“L’espressione “apocalisse” o “fine del mondo” nell’immaginario popolare è associata all’idea di un evento talmente catastrofico da comportare la conclusione definitiva della civiltà umana per come la conosciamo. Tuttavia ci sono persone fermamente intenzionate a vendere cara la pelle, e che giorno dopo giorno si stanno preparando con ogni mezzo per resistere a un’eventuale catastrofe di proporzioni escatologiche.

Benvenuti nel mondo degli Apocalittici, gente peraltro comune che ha deciso di organizzarsi per sopravvivere a ogni tipo di evento razionalmente prevedibile e potenzialmente disastroso per l’umanità: che si tratti di terremoto, incidente nucleare, collasso economico, crisi energetica o attentato terroristico.

Spinti da credenze e motivazioni di volta in volta razionali o bizzarre, i cosiddetti “preppers” non esitano davanti a nulla pur di attrezzarsi per fronteggiare qualunque incerto della vita. Ma tutti questi sforzi hanno una reale ragione di essere? E fino a che punto possono offrire una protezione efficace in caso le cose volgano al peggio?

Con l’aiuto dei suoi esperti National Geographic Channel ci accompagna in un appassionante viaggio di esplorazione tra le “roccaforti” degli Apocalittici che metterà a confronto rischi e benefici delle varie strategie adottate.”

National Geographic

Qui potrete vedere la PRIMA PUNTATA completa!

Nameless Land: Manuale Demo

E’ ufficialmente partita la stesura di un piccolo manuale demo di Nameless Land prevalentemente regolistico, nei quali verranno illustrati i meccanismi di gioco, oltre a sezioni apposite di Equipaggiamento (Armi, Armature, Veicoli, Viveri, Utilità) e di più caratteristiche riguardanti Impianti, Mutazioni, Veleni e Malattie e via dicendo
Inoltre sarà possibile avere un focus completo sulle Maestrie di primo grado che permetteranno un avanzamento del personaggio dal livello 1 al 6 (mancheranno quindi le Maestrie di secondo e terzo grado).
Infine, oltre alla scheda ufficiale del personaggio, sarà disponibile un’avventura da 1 o 2 sessioni che introdurrà i neo giocatori nei sistemi salienti del gioco, permettendo così una visione più completa del mondo di Nameless Land.

La distribuzione di tale manuale sarà strettamente limitata e benchè questo sia coperto dalle leggi del Copyright (come tutte le informazioni di Nameless Land inserite in questo blog e nella pagina ufficiale di Facebook), non sarà fatta a scopo di lucro.
Potrete inoltre vedere la copertina di quello che sarà il Manuale Demo ufficiale di Nameless Land

Alla prossima e non scortatevi di mettere un bel Mi Piace sulla nostra 🙂 pagina di Facebook!!!